
Chi sono - Who i'm
Il viaggio inizia qui. Scopri chi sono e cosa mi appassiona. Un breve viaggio nella mia storia, dalle prime avventure fino al mio lavoro attuale. Spero che questa pagina ti offra uno sguardo autentico e personale su di me.
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The journey begins here. Discover who I am and what I'm passionate about. A brief journey through my history, from my earliest adventures to my current work. I hope this page offers you an authentic and personal insight into me.

LA MIA STORIA (FINORA...)
IN COSTRUZIONE
Ciao, sono Matteo Amaducci e sono nato a Cesena il 14 agosto del 1968.
Nella mia vita ho fatto un po' di tutto, sempre cercando di accellerare i tempi.
A quasi 5 anni fuggivo dall'asilo perché geloso di mia sorella Manuela che era già in prima elementare. Anche perché stare all'asilo non mi piaceva: non mi piaceva il pane con burro e zucchero che ci davano da mangiare, non mi piaceva dover fare il sonnellino anche quando non avevo sonno, in sostanza non mi piaceva dover sottostare a delle regole imposte. Insomma ero un bel po' ribelle già a quell'età. Così regolarmente scappavo via: dalle porte, dalle finestre, da dovunque mi fosse possibile fuggire mentre le maestre non mi tenevano d'occhio. Poi visto che la scuola elementare era lì vicino, nello stesso plesso anche se staccata, mi presentavo nella classe di mia sorella, più grande di me di soli 15 mesi, per stare con lei. Tra l'altro credevo di essere un bambino spiritoso e mi ricordo che facevo sempre una battuta al maestro Camerani, che aveva subito una piccola operazione vicino all'orecchio, e così mi ricordo che gli chiedevo sempre che operazione fosse: il più, il meno, il per o il diviso? Il povero maestro Camerani sorrideva bonariamente a quella mia piccola boutade, nonostante le innumerevoli volte che gliel'ho ripetuta. Alla fine l'ho fatto cosi tanto spesso, di fuggire per andare alle elementari, che al termine dell'anno scolastico mi hanno fatto fare una specie di esame grazie al quale, a 6 anni, sono finito in seconda elementare. In pratica non ho mai fatto la prima elementare... ;-) Così sono stato sempre un anno avanti, un po' in tutto.
In gioventù sono stato negli scout dell'Agesci nel gruppo Cesena V (dai lupetti fino a capo clan), dove ho conosciuto anche la mia (ex) moglie, Giovanna Rossi ***. (https://www.46percento.it/) In realta sono stato lupetto solo per alcuni giorni: infatti erano gli anni del "boom" dello scautismo e così dopo pochi giorni nel BRALULU (Branco Lupetti Lugaresi), dove c'erano già oltre 40 bambini tra gli 8 e i 10 anni, visto che facevo già la quinta elementare decisero di aggregarmi agli esploratori (ragazzi dagli 11 ai 14 anni). Il problema è che, essendo un'anno avanti a scuola, io di anni ne avevo solo 9. Insomma questa volta invece che di un anno ero avanti di due! Così, nel luglio del 1977, ho fatto il mio primo campo scout tra gli esploratori. 15 giorni in tenda, lontano dalle comodità di casa e soprattutto dai miei genitori. Ero nella squadriglia Pipistrelli, ed eravamo in 15. Il capo squadriglia era Benea (14 anni) e il vice Valletta (14 anni). Ma di noi "piccoli" si occupava Pagno (13 anni) il terzo di squadriglia. Infatti era lui che dormiva con noi nella nostra tenda dei "Piccoli". Dico noi "piccoli" perchè, fortunatamente, non ero da solo: nella stessa squadriglia c'erano anche altri ragazzini più giovani, compreso coluiche sarebbe diventato uno dei miei più grandi amici Roberto Ceccarelli (11 anni). Mentre nella squadriglia Pantere c'era un'altro dei miei miglori amici Mario Tamanti (11 anni), anche mio testimone di nozze (quello buono... ALTRA STORIA IMPORTANTE che racconterò...). ***
Siccome nella tenda grande non ci stavamo tutti noi Pipistrelli eravamo costretti a dormire in due tende: la nostra era molto più piccola e scomoda (non c'era il sottotenda quindi dormivamo sulla nuda terra, ma con dei materassini gonfiabili...) Ovviamente il giorno più difficile fu quando, dopo sette giorni, vennero a trovarci i niostri genitori. Mi ricordo che piansi le mie più calde lacrime cercando di convincerli a farmi tpornare a casa. Ma fu tutto inutile: mi ricordo ancora la frase che mi dissero i miei (non so bene chi dei due...) "Quando cominci una cosa poi devi anche finirla"
Mi piace viaggiare per il mondo, conoscere nuove culture, visitare grandi opere realizzate dall'ingegno dell'uomo ma anche luoghi tuttora inesplorati. A 13 anni, insieme a mia sorella (un po' più grande di me) e all'amico Giovanni Leoni, ho fatto il "busker" (per modo di dire, viaggiavamo con le nostre famiglie in camper, ovviamente...) in giro per l'Europa. In particolare a Copenaghen, grazie soprattutto alla nostra giovane età, attirammo una folla così numerosa che la strada principale della città rimase bloccata. Mi ricordo che io suonavo la chitarra e cantavo, mia sorella cantava con me e Giovanni faceva le imitazioni di personaggi italiani famosi (Celentano, Grillo... i soliti). Che divertimento! Oltrettutto ricordo che "tirammo su" anche un discreto gruzzoletto! Da qualche parte ho ancora qualche foto di quella particolare situazione e, appena riuscirò a trovarle, le pubblicherò su questo sito.
A 17 anni mi sono diplomato ragioniere all'Istituto Commerciale Renato Serra di Cesena, col massimo dei voti (60/60), poi mi sono laureato in Economia e Commercio all'Università di Bologna (104/110). Ma non sarebbe mai stata questa la mia vocazione. Anche se all'età di 19 anni avevo già cominciato a lavorare: visto che "da grande", ho sempre detto che avrei voluto fare il giornalista, ho cominciato a scrivere per un quotidiano locale. (Continua...)
*** A proposito di "cose" da finire: parlerò in un altro spazio di questo sito a loro espressamente dedicato, anche delle persone a me più care, come i miei parenti e i miei nipoti Serena e Simone, oppure che hanno percorso con me un tratto di strada importante, come la mia ex moglie Giò. E ovviamente anche i miei più cari amici, come Cecca e Mario. Che sono sempre gli stessi da quando ero preadolescente. Perchè, citando l'ultima scena del bellissimo film "Stand by me" (tratto da un racconto di Stephen King) il protagonista, ormai adulto e diventato scrittore, termina un suo romanzo scrivendo "I never had any friends later on like the ones i had when i was twelve. Jesus, does anyone?"
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MY STORY (SO FAR...)
Hi, I'm Matteo Amaducci and I was born in Cesena in 1968. I've done a bit of everything in my life, always trying to speed things up. At almost 5 years old, I ran away from kindergarten because I was jealous of my sister, who was already in first grade. Also because I didn't like kindergarten: I didn't like the bread with butter and sugar they gave us to eat, I didn't like having to take a nap even when I wasn't sleepy, basically I didn't like having to obey imposed rules. In short, I was quite rebellious even at that age. So I regularly ran away: through doors, windows, anywhere I could escape while the teachers weren't watching me. Then, since the elementary school was nearby, in the same complex but separate, I would show up in my sister's class, who was only 15 months older than me, to be with her. Among other things, I thought I was a funny kid and always made jokes to Mr. Camerani, who had undergone a minor ear operation, and so I remember always asking him what kind of operation it was: plus, minus, per, or divided? Poor Mr. Camerani smiled good-naturedly at my little joke, despite the countless times I repeated it. In the end, I did it so often, running away to go to elementary school, that at the end of the school year they made me take a kind of exam, thanks to which, at the age of 6, I ended up in second grade.
When I was young, I was in the AGESCI Scouts in the Cesena V group (from cubs to clan leader), where I also met my (ex) wife, Giovanna Rossi ***. (https://www.46percento.it/) In reality, I was only a cub scout for a few days: in fact, those were the years of the scouting “boom,” and so after a few days in BRALULU (Branco Lupetti Lugaresi), where there were already over 40 children between the ages of 8 and 10, since I was already in fifth grade, they decided to move me up to the explorers (boys aged 11 to 14). The problem was that, being a year ahead at school, I was only 9 years old. In short, this time I was two years ahead instead of one! So, in July 1977, I went on my first scout camp with the scouts. Fifteen days in a tent, far from the comforts of home and, above all, from my parents. I was in the Pipistrelli squadron, and there were 15 of us. The squadron leader was Benea (14 years old) and the deputy was Valletta (14 years old). But Pagno (13 years old), the third in command of the squadron, took care of us ‘little ones’. In fact, he was the one who slept with us in our ‘Little Ones’ tent. I say ‘little ones’ because, fortunately, I was not alone: there were other younger kids in the same squadron, including Roberto Ceccarelli (11), who would become one of my closest friends. Meanwhile, in the Pantere squadron, there was another of my best friends, Mario Tamanti (11), who was also my best man at my wedding (the good one... ANOTHER IMPORTANT STORY
(Continue...)
I love traveling the world, discovering new cultures, visiting great works of human ingenuity, but also places still unexplored.
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Cosa mi piace e cosa no...
- IL COLORE ARANCIO - Il frutto, le spremute, l'Olanda di Johan Cruijff, anche quella di GullitVanBastenRijkaard, la bibita Oransoda, l'Estate...
- IL CALCIO - Il Cesena Calcio, L'Italia, soprattutto quella dei Mondiali 1982 e 2006, anche quella degli Europei 2020, il colore dei prati, il pallone da calcio, Roberto Baggio, Paolo Rossi, Marco Tardelli, Diego Armando Maradona, Lionel Messi, Ronaldo e Ronaldinho (tutte persone che ho avuto la fortuna di conoscere e intervistare) l'odore dell'erba appena tagliata, stare distesi su un prato, fare gol, la primavera...
- LEGGERE LIBRI E RACCONTI - Stephen King, La saga di Harry Potter, i miei racconti, Khalil Gibran, Oceano Mare e I Castelli di Rabbia, Il Vangelo secondo Matteo, alcune parti della Bibbia, qualche poesia di D'Annunzio, Paola Turroni, i libri che sto scrivendo e quello che ho già scritto "L'impero delle Luci" edito da un editore di Rimini, (da quache parte dovrei averne ancora qualche copia, se non me le ha portate via l'alluvione del 2023), l'autunno...
- ASCOLTARE MUSICA - Difficilissmo scegliere... Duran Duran, Michael Jackson, Elliot Smith, Dire Stratits, Le colonne sonore dei film di Ennio Morricone, il Cantiere Rock Agricolo, le canzoni che scrivo io (anche quelle di chiesa), Billy Gilman, il rock anni 80, e più in generale quella che non ho ancora ascoltato della mia collezione di 1000 lp e 5000 cd (tutti regolarmente acquisati), l' inverno...
- VEDERE FILM E SERIE TV - Scelta ancora più difficile... ci devo pensare... (Continua...)
E a proposito di cose che davvero mi piacciono come le belle canzoni dei DD's: ri-ascoltate questa versione orchestrale di "A View To A Kill" + altre Bond songs e ditemi se non è semplicemente favolosa... Nella mia vita ho avuto modo di vedere ben tre concerti dei Duran Duran. Non mi hanno mai deluso. Per qualche istante mi si vede anche quando, insieme ad un mio amico, sono andato a vederli alla Wembley Arena... Favolosi!
https://youtu.be/HNawLEpsKZs?si=rNv_ANJipyil_9L2

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"Sono una persona estremamente tranquilla e socievole. Ma non fatemi arrabbiare!"
Matteo Amaducci
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